WONDERLAND ACADEMY ON STAGE

Il 29 e il 30 maggio potrai vedere gli esiti dei corsi della scuola di teatro e arti performative e festeggiare con noi la fine delle lezioni!

PRENOTA QUI GRATUITAMENTE!

PROGRAMMA

Le restituzioni saranno introdotte dagli studenti e studentesse del corso Public Speaking.

GASTONE E LE SUE ZIE

liberamente trattato dall’omonimo testo di Egidio Bertazzoni

docenti Ivan Karpenko
restituzione del corso
TEATRO IV ANNO a cura di Ivan Karpenko
con Cristian Ghidini, Delia Taini, Federica Fiorini, Francesco Pintus, Paolo Ghè, Tecla Pezzoli, Vittoria Cioffo

Tre brave donne – la Mamma, la Tata e la Zia – si prendevano cura del loro piccolo Gastone, il cui padre era scomparso tempo fa.
Un giorno Gastone andò a vedere il circo Mazurkas, che aveva piantato le tende in città. Fu questo che cambiò tutto…

ATTO I (ore 15:00 – 16:30)

VIAGGIO SENZA SENSO prima parte

docente Alessandro Tampieri
restituzione del CORSO DI TEATRO PER PERSONE CIECHE E IPOVEDENTI a cura di Alessandro Tampieri
con Daniele Meschini, Mario Doninelli, Franco Lembo, Loredana Bertolo, Irene Verzeletti.

Viaggio senza senso è un viaggio tra le pagine di uno dei testi più famosi della letteratura sperimentale. Il banale racconto di una corsa d’autobus all’ora di punta con uno strano tizio che desta l’attenzione di tutti gli altri passeggeri, diventa il presto per un assurdo gioco letterario che proprio perché senza senso e senza una vera storia, può contenerle tutte. Ma viaggio senza senso è anche il nostro viaggio nella percezione sensoriale che fa parte della pratica teatrale, sia per chi interpreta sia per chi assiste

Nella prima parte l’immaginario visivo del testo sarà volutamente lasciato in secondo piano per far emergere innanzi tutto la parola come forma sonora. Dalla poesia alla canzone, dal sermone all’arringa, dalla chiacchiera di paese al coro di voci, diversi sono gli stili narrativi da attraversare in quello che sarà innanzitutto un esercizio d’ascolto.

VIAGGIO SENZA SENSO seconda parte

docente Alessandro Tampieri
restituzione del CORSO DI TEATRO PER PERSONE SORDE a cura di Alessandro Tampieri

Viaggio senza senso è un viaggio tra le pagine di uno dei testi più famosi della letteratura sperimentale. Il banale racconto di una corsa d’autobus all’ora di punta con uno strano tizio che desta l’attenzione di tutti gli altri passeggeri, diventa il pretesto per un assurdo gioco letterario che proprio perché senza senso e senza una vera storia, può contenerle tutte. Ma viaggio senza senso è anche il nostro viaggio nella percezione sensoriale che fa parte della pratica teatrale, sia per chi interpreta sia per chi assiste.

Nella seconda parte restituiremo centralità all’azione scenica lasciando come componenti principali di espressività il gesto e il segno. Lo spazio dell’autobus diventa così non solo un insieme di storie, ma soprattutto di corpi in relazione e dell’incontro con quello che viene percepito dalla collettività come l’elemento diverso e perturbante.

ATTO II (ore 17:00 – 18:30)

LA DODICESIMA NOTTE OVVERO QUELLO CHE VOLETE
di W.Shakespeare

docente Giuseppina Turra
restituzione del corso PALCOSCENICO OVER 50 a cura di Giuseppina Turra
con Antonio Giacometti, Attilia Berettera, Clara Chiodera, Donatella Filippini, Laura Vavassori, Lorella Zanotto, Maddalena Ferrari, Margherita Conti, Marisa Franchina, Pinuccia Giarmanà, Renzo Vertua, Rita Liloni, Silvia Sforzini, Tiziana Faglioni

La classe di un laboratorio di teatro costituito da 14 allievi attori si mette alla prova con Shakespeare e con la commedia: il classico del teatro nel teatro! Non è detto che tutto fili liscio. Si recitano alcune scene tratte dai Cinque Atti, brandelli di scene. I criteri del testo del grande bardo inevitabilmente vacillano ma si trova il modo di dare un senso alla Commedia appellandosi a quel “ovvero quello che volete”. Shakespeare suggerisce la via del desiderio in quel sottotitolo e la classe prova a mettersi al riparo sotto quell’ombrello. Desiderare è tutt’altro che semplice, e recitare Shakespeare ancor di più…

FRAMMENTI

docente Manuela Bondavalli
restituzione del CORPO CREATIVO (DAL GESTO ALLA DANZA) a cura di Manuela Bondavalli
con Barbara Abate, Cinzia Serafino, Daniela Forelli, Hicham El Badaoui, Mariella Bombardieri, Olena Perevalova, Paola Danesi, Petra Solazzi, Renato Dossi, Viola Bertozzi

Quanto ci influenzano la presenza e il movimento degli altri?
Da questa indagine prende il via la creazione collettiva che trova il suo sviluppo in brevi quadri in cui il gruppo con le proprie dinamiche diventa protagonista.

ATTO III (ore 19:30 – 21:45)

FINO A 600

docenti Davide D’Antonio ed Emmanuele Bettari
restituzione del corso di TEATRO BASE a cura di Davide D’Antonio
con Arianna Morzenti, Emilia Grimaldi, Fabio Merigo, Fabiola Serrao, Giorgio Monelli, Giuseppe Guccione, Marco Sessa, Maria Grazia Palmieri, Marialetizia Locaspi, Nicola Avanzi, Alessandro Garau, Mattia Abbamonte

FINO A 600 nasce da una domanda semplice e irrisolvibile: cosa resta della felicità quando smettiamo di inseguirla?
La performance attraversa il bisogno contemporaneo di mostrarsi felici, di anestetizzare il dolore e di sfuggire continuamente a ciò che ci riguarda davvero. Il tempo, scandito da un conteggio inesorabile, diventa il luogo in cui si consumano attesa, memoria e perdita.
Al centro emerge il desiderio umano di tornare a uno spazio originario di protezione, amore e presenza. Più che cercare una risposta, la performance prova a creare un momento in cui la felicità possa apparire fragile, imperfetta e reale.

LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA
di T.Williams


docenti Giuseppina Turra e Davide D’Antonio
restituzione del corso TEATRO INTERMEDIO a cura di Giuseppina Turra
con Alessandra Carreri, Alice Pilato, Bianca Arici, Cristina Davini, Domenico Occhipinti, Federica Borriello, Marta Benerini Gatta, Mirko Montoni, Pietro Macciò, Pieranna Buizza, Stefano Di Vita

Questo dramma teatrale racconta di una famiglia disfunzionale e dei rapporti incastonati in essa. Un padre e una madre con due figli maschi a loro volta sposati: matrimoni diversi con esiti diversi e sullo sfondo (ma centrale nella trama) un uomo, Skipper, invisibile (perché già morto) ma continuamente evocato. Una scena densa di destini che si sfiorano, a tratti si sfidano per le solite questioni familiari: la curva discendente dell’amore o della passione, le questioni legate all’ eredità, il problema della dipendenza, la difficoltà della comunicazione …
Un costante confronto-scontro che sembra riguardare tutti; così come, almeno in potenza… a tutti appartiene il desiderio di trasformarlo nel suo inatteso rovescio: un esilarante confronto comico?

TRAPPOLA PER TOPI – UNO STUDIO
docenti Alessandra Mattei e Alessandro Peli
restituzione del corso di TEATRO AVANZATO a cura di Alessandra Mattei
con Alessia Maffei, Chiara Rannisi, Elisabetta Santini, Filippo Erli, Francesca Maffetti, Francesco Nappo, Laura Vivaldi, Nicole Corsetti, Roberto Cao

Il gruppo Teatro Avanzato ha lavorato su una “sintesi” ispirata a The Mousetrap (Trappola per Topi) di Agatha Christie, il celebre giallo teatrale che detiene ancora oggi il record di spettacolo più longevo della storia del teatro contemporaneo. La tradizione stessa dello spettacolo si fonda sul mantenimento del segreto finale da parte del pubblico, elemento che negli anni ha contribuito a preservarne l’identità profondamente teatrale e l’assenza di una trasposizione cinematografica ufficiale. Anche perchè Agatha ha messo a contratto che finchè andrà in scena a Teatro non potranno esserne venduti i diritti per una trasposizione cinematografica.

Il testo è stato per noi un pretesto per lavorare sul concetto di “relazione” a 360 gradi: la relazione tra attore e personaggio, tra i personaggi stessi, con il gruppo, con il pubblico, con lo spazio scenico, con l’oggetto, il costume, la luce e il suono. Le musiche sono state realizzate da noi con i potenti strumenti dell AI basandosi sulla filastrocca originale che usa la Christie. La musica è un carosello dello stesso identico motivetto declinato con ritmi e sfumature sonore diverse. Nella scelta dell’oggetto di scena e del costume non si è cercato un senso estetico quanto invece una necessità di studio per l’attore.

Nel divertissement che portiamo in scena — sospeso tra vaudeville, grottesco e giallo psicologico — gli allievi giocano con il sospetto, il segreto, l’ambiguità e la continua trasformazione delle dinamiche tra i personaggi. Parallelamente, il lavoro ha richiesto una forte coesione di gruppo, poiché gli attori condividono contemporaneamente uno spazio scenico volutamente stretto e claustrofobico, in linea con l’atmosfera pensata dalla Christie.

Un esercizio teatrale complesso, che cerca profondità e consapevolezza anche dentro un’apparente leggerezza scenica.
E tu lo sai chi è l’assassino?

PRENOTA gratuitamente qui!

Maggiori informazioni:
info@idrateatro.it
3392968449

Ti aspettiamo!